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La filosofia della casa Minimal: Diogene di Renzo Piano

Minimal per eccellenza, ma anche tecnologica. La Tiny House Diogene progettata da Renzo Piano e realizzata come prototipo in Germania – a Weil am Rhein, nel Campus Vitra – di piccolo ha solo la dimensione.

Progettata da Renzo Piano nel 2013, Diogene è un prototipo di Tiny House che oggi vanno per la maggiore. Poco più grande di una capanna – 7 metri quadri circa – Diogene è una casa essenziale per spazio e funzioni, e anche per l’idea di vivere minimale. Ridotti al minimo sono sicuramente gli spazi che ospita e la suddivisione degli ambienti risultanti dalle necessità fondamentali: mangiare, riposare e prendersi cura della propria persona.

Diogene è l’esempio perfetto di come a volte, l’essenziale è invisibile agli occhi, come diceva Antoine de Saint-Exupéry.

La casetta grigia venuta dal futuro di Renzo Piano

Vista dall’esterno, Diogene assomiglia poco alle tiny house di moda negli ultimi anni, realizzate con un design in cui anche l’estetica vuole la sua parte. La mini casa di Renzo Piano è un involucro all’apparenza freddo e privo di quella bellezza che riempie gli occhi: assomiglia ad una piccola stazione spaziale, poco appariscente e dalla forma che insegue esattamente – e quasi esclusivamente – la funzione. Del resto, come disse Renzo Piano ai tempi dell’università – “sognavo di costruire una casa di 2 metri per 2, come un sogno di libertà e di auto-moderazione”. Oggi lo chiameremo eco-minimalismo. In realtà la gradevolezza degli interni in legno di Diogene fa dimenticare l’estetica minimale della struttura.

Un prototipo di Tiny House ecosostenibile e performante

Off – Grid, ispirata all’archetipo di capanna primitiva del movimento existenzminimum del movimento razionalista moderno, la casetta di Renzo Piano è semplice – e neppure tanto – solo nell’aspetto: è stata progettata insieme a Vitra come prototipo di mini casa auto-sostenibile energicamente e per quanto riguarda lo smaltimento dei materiali di scarico. All’epoca il costo di Diogene era stimato per 20.000 euro circa, tuttavia si trattava di un prototipo e non di un modello destinato alla vendita.

La casa ha pannelli fotovoltaici abbinati alla tecnologia solare termica per fornire acqua calda sanitaria. L’acqua piovana viene raccolta e convogliata nel vano posto sotto al pavimento, dove viene filtrata e riutilizzata, occasionalmente riscaldata da una caldaia posta sul tetto.

Il modello di casa-capanna adeguato alle esigenze odierne

L’esperimento di Renzo Piano, coadiuvato dalle più moderne tecniche ingegneristiche di auto-produzione e smaltimento, garantisce non solo uno standard di vivibilità adeguato ai tempi moderni, ma anche durevolezza e resistenza di materiali e strutture nel tempo. Potrebbe resistere intatta per decenni. Insomma, altro che tiny house. Insieme al minimal style, Diogene, che prende il nome dal filosofo greco, esplora l’architettura mobile, temporanea e di emergenza, tematiche affrontate anche dal RPBW (Renzo Piano Building Workshop).

La Tiny House di Renzo Piano può essere facilmente trasportabile ed è in grado di sfruttare le risorse naturali presenti nell’ambiente di destinazione. Diogene è l’esempio perfetto di come a volte, l’essenziale è invisibile agli occhi, come diceva Antoine de Saint-Exupéry.

Photo Credits: https://www.ifitshipitshere.com/©RPBWVitraDomusVanity Fair of Italy, Flickr and photographers Julien Lanoo and Ariel Huber

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