Tracce di ferite mai rimarginate nel libro dedicato ai 50 anni di Medici Senza Frontiere

Tracce di ferite mai rimarginate nel libro dedicato ai 50 anni di Medici Senza Frontiere

Medici Senza Frontiere festeggia 50 anni di attività con il libro Le Ferite, firmato da 14 scrittori che raccontano le storie di ferite provocate o sanate, tutte collegate da una traccia che le lega a un epilogo collettivo

Le ferite fanno parte del cambiamento. Alcune sono endemiche di una civiltà, altre fanno parte della sfera personale di ognuno di noi e hanno una fisionomia a sé stante. Sono piccole lacerazioni, oppure voragini che mai più si rimargineranno, lasciando spazio a qualcosa di altro. Ma le ferite, tutte, sono l’una collegata all’altra, come le persone, come i territori, come gli spazi e come il tempo. Poiché anche la storia delle ferite di chi è lontano da noi in qualche modo si ripercuote nelle nostre vite. A volte immediatamente, a volte dopo lungo tempo – o prima – di noi.

“…Queste storie narrano la scoperta delle ferite nostre e degli altri. Di quelle brutali che passano dalle malattie e della violenza, spesso aiutate dal silenzio.”

Quel che è certo è che ogni ferita lascia una traccia, come un percorso da seguire o da evitare. Ogni cambiamento fa nascere o distruggere qualcosa.

Il libro Le Ferite edito da Einaudi per Medici Senza Frontiere

Le Ferite: storie di lacerazioni, cambiamenti e coraggio

“Ci sono ferite enormi, insanabili, e piccole lacerazioni nel tessuto del mondo come dentro di noi. Ci sono gesti che curano e gesti che distruggono. Ci sono storie che parlano da sole. ” Questo brano è tratto dall”incipit del libro Le Ferite, edito da Einaudi per Medici Senza Frontiere, un’organizzazione che da più di 50 anni si occupa di fronteggiare, attraverso l’assistenza diretta sui luoghi di disastri naturali, conflitti, emergenze sanitarie e umanitarie dove le cure e l’assistenza sanitaria primarie sono carenti o negate per cause diverse.

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Un uomo di chiesa che si trasferisce tra i baraccati di una periferia romana e giorno dopo giorno insegna l’arte della rivalsa. E’ il sogno lucido di un gruppo di adolescenti tra due mondi opposti che si sovvertono l’uno con l’altro Esserci o non esserci. Nella periferia malfamata è più complicato. Non puoi nasconderti in […]

Il libro, curato da Caterina Bonvicini, racconta quattordici storie firmate da quattordici grandi scrittori: Marco Bolzano, Diego de Silva, Donatella di Pietrantonio, Marcello Fois, Helena Janeczek, Jhumpa Lahiri, Antonella Lattanzi, Melania G. Mazzucco, Rossella Milone, Marco Missiroli, Evelina Santangelo, Domenico Starnone, Sandro Veronesi e Hamid Ziarati.

La nascita di MSF e il Premio Nobel per la Pace nel 1999

Ognuna di queste storie descrive la genesi e l’eventuale epilogo di una ferita di generi diversi, interpretandola in un vissuto privato o corale: la scoperta di una libertà che può ferire, la solitudine dell’abbandono, la scoperta delle ferite degli altri, oppure quella brutale che passa dalle malattie e della violenza, che spesso è aiutata dal silenzio. “Il silenzio è stato a lungo confuso con la neutralità, ed è stato presentato come una condizione necessaria per l’azione umanitaria. Dalle sue origini, MSF è stata creata per opporsi a questa tesi. Non siamo sicuri che le parole possono salvare delle vite, ma sappiamo con certezza che il silenzio uccide.” Queste le parole di James Orbinski, presidente di MSF nel 1999, durante la celebrazione del Premio Nobel Per la Pace ricevuto da MSF per “il riconoscimento del lavoro umanitario pionieristico realizzato in vari continenti” e per onorare il nostro staff medico, che ha lavorato in più di 80 paesi e curato decine di milioni di persone.

MSF nasce nel 1971 come Onlus che presenzia nei territori più svantaggiati e a rischio, per portare assistenza medica e umanitaria. Attualmente MSF lavora in 80 paesi nel mondo, tra i quali troviamo L’Afghanistan, il Mediterraneo Centrale e L’Ucraina, teatro odierno di una guerra che sta facendo traballare gli equilibri geopolitici tra emisfero occidentale e orientale.

Il libro Le Ferite per sostenere il lavoro di MSF e promuovere la cultura dell’altro

Il libro Le Ferite celebra i 50 anni di MSF ed è disponibile nel sito Bottega Solidale, dove trovi anche tanti altri prodotti da scegliere per te o regalare per sostenere il lavoro di MSF.

Tieniti aggiornato sul lavoro di Medici Senza Frontiere, per avere le ultime informazioni sulla pervasività e sulle tappe del lavoro svolto nei vari territori, compreso il conflitto attualmente in atto in Ucraina.

Grazie a Medici Senza Frontiere per avere ispirato la creazione di questo articolo. Per il loro lavoro incessante in luoghi che paiono dimenticati dalla civiltà e dal coraggio della Libertà.

Scegli il libro Le Ferite e sostieni Medici Senza Frontiere

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