La moda aesthetic per scomparire in una bellezza transitoria


Attraverso la lente delle palette di colori pastello e la sua capacità di articolare concetti al di là della comprensione convenzionale, ci si addentra nella natura effimera della perfezione percepita. Indagando come le delicate sfumature dei toni pastello possano evocare un senso dell’ineffabile, sfidando la permanenza delle forme stabilite e invitando alla contemplazione della loro inevitabile dissoluzione – l’uso dei colori pastello – con la loro intrinseca morbidezza e intensità smorzata, funge da metafora visiva delle qualità transitorie e sfuggenti delle forme ideali, evidenziano la loro suscettibilità al decadimento e alla trasformazione

Il valore estetico dei colori tenui nell’esperienza dell’osservatore

Questo fenomeno artistico, dove i colori delicati sottolineano l’impermanenza delle strutture, riflette un’interazione più ampia tra valori estetici e limiti materiali intrinsechi alla produzione artistica.

Copertina della rivista “Aesthetica”-2024

Questa dinamica interazione tra forma e colore non solo comunica ma plasma anche la nostra percezione delle creazioni artistiche, influenzandone sottilmente la ricezione e l’interpretazione. Tale fenomeno si estende alla comprensione filosofica del giudizio estetico stesso, che è spesso considerato non-cognitivo e soggettivo, concentrandosi sugli aspetti qualitativi dell’esperienza piuttosto che sui principi logici rigorosi. Questa intrinseca soggettività nell’apprezzamento estetico, in particolare quando si incontra il sottile gioco dei colori, consente un coinvolgimento sfaccettato che trascende l’elaborazione puramente cognitiva, infondendo nell’osservatore un senso di co-creazione.

Pavone indiano (Pavo cristatus, maschio). Cromolitografia, pubblicata intorno al 1898

Catturare la bellezza effimera delle forme perfette

La delicata interazione di questi elementi spesso si traduce in una risposta emotiva non riflessiva, simile alla fluidità edonica, che consente un apprezzamento immediato della bellezza senza un’elaborazione cognitiva estesa. Questo apprezzamento immediato, tuttavia, spesso maschera un coinvolgimento più profondo, poiché l’integrazione della bellezza può facilitare la trasformazione interiore e una connessione con una dimensione trascendente e spirituale. Esplorando come le uniche qualità cromatiche e l’intrinseca morbidezza delle tonalità pastello contribuiscano alla loro capacità di trasmettere emozioni sfumate e concetti astratti, viene sfidata l’espressione linguistica convenzionale.

Pavimentazione colorata per scale – Archivio fotografico

Questo abbraccio artistico dell’impermanenza si estese al loro soggetto, spesso raffigurando paesaggi e scene urbane che trasmettevano un senso di esistenza momentanea piuttosto che di grandezza senza tempo

Nel 1800, un movimento artistico e provocatorio ha messo in discussione le rigide tradizioni vittoriane inglesi. Più che un movimento artistico, l’estetismo entrò in tutti gli ambiti della vita, dalla musica alla scrittura, dall’arredamento degli interni alla moda. Al centro c’era il desiderio di creare “arte per l’arte”, di esaltare il gusto, la ricerca della bellezza e l’espressione di sé, al di sopra delle regole e delle mode correnti. La libertà di dire quello che si vuole e il senso del bello piacevano a chi la seguiva, ma facevano anche riflettere i più tradizionalisti. Ignorando i modi di fare arte del proprio tempo, questo movimento ha aiutato a preparare la strada per l’arte moderna del ventesimo secolo nel mondo. Gli artisti non volevano la produzione in serie di oggetti senza anima, volevano che ogni oggetto avesse una sua logica. Alcuni hanno persino usato tecniche “vecchie”. Gli artisti promuovevano un’arte fine a sé stessa, senza dover necessariamente trasmettere un messaggio morale o politico. Si concentravano infatti su come usare i colori, le forme e la composizione per trovare la bellezza.

Questa intrinseca fragilità, accentuata dai bordi morbidi e dalla qualità effimera delle rappresentazioni pastello, invita alla contemplazione dell’inevitabile decadimento e trasformazione di tutte le strutture ideali

Introspezione e esperienza estetica a più livelli

I loro toni desaturati e la delicata luminosità evocano un senso di bellezza eterea, spesso associata all’introspezione, alla tranquillità e a una presenza fugace. Questa qualità estetica unica rende i pastelli particolarmente adatti a catturare la natura effimera delle forme perfette, evidenziando la loro inevitabile dissoluzione e la bellezza della loro esistenza transitoria. Tali espressioni artistiche, trascendendo i limiti della rappresentazione precisa, coinvolgono un’elaborazione cognitiva più profonda oltre il mero riconoscimento, favorendo un’esperienza estetica ricca e a più livelli. Questo coinvolgimento spinge il cervello a integrare vari segnali percettivi ed emotivi, portando a un apprezzamento più profondo del significato intrinseco dell’opera d’arte. L’esperienza soggettiva della bellezza, in particolare nel contesto dell’arte pastello, è ipotizzata coinvolgere profonde reti neurali nell’elaborazione di queste complesse esperienze estetiche.

“Out Of The Universe” – Claudia Sistelli – 2025 – Greenth Art

Le reti neurali coinvolte nella percezione

Studi di neuroimaging, ad esempio, hanno rivelato che i giudizi estetici sui dipinti coinvolgono distinti sistemi neurali nella corteccia orbitofrontale, un’area associata alla pianificazione motoria affettiva, differenziando questi giudizi dalla mera valutazione percettiva. Questa attivazione suggerisce che l’apprezzamento dei colori pastello comporta una sofisticata interazione tra elaborazione sensoriale e valutazione emotiva. Infatti, le sottili variazioni cromatiche inerenti alle palette pastello sono pensate per suscitare risposte affettive specifiche, contribuendo alla loro capacità unica di comunicare stati emotivi complessi, spesso inesprimibili.

FRANCIA, CIRCA 1877: Natura morta con rose. Artista nato nel 1840 e morto nel 1915 (Foto di Paul Claude Jance/Fine Art Photographic/Getty Images)

L’inevitabile scomparsa delle forme perfette

L’esplorazione delle forme perfette, in particolare in contesti estetici, affronta invariabilmente la loro impermanenza, un tema potentemente sottolineato dalla natura delicata e transitoria dell’arte pastello. Questa intrinseca fragilità, accentuata dai bordi morbidi e dalla qualità effimera delle rappresentazioni pastello, invita alla contemplazione dell’inevitabile decadimento e trasformazione di tutte le strutture ideali. Questo focus tematico si allinea con le indagini filosofiche sulla natura della bellezza e sull’essenza transitoria dell’esistenza, dove la perfezione, per sua stessa definizione, esiste in uno stato di delicato equilibrio suscettibile al cambiamento.

Tali modelli sono cruciali per comprendere come la creatività divergente, spesso innescata da intense esperienze estetiche, bilancia le informazioni esterne con i segnali interni, migliorando in definitiva la capacità di rappresentare la complessità

Opere pastello: la natura come modello di rappresentazione dell’alterazione nel tempo

La qualità effimera delle opere pastello funge quindi da commovente metafora artistica per questo principio universale, riflettendo come anche le forme artistiche e naturali più squisite siano soggette ad alterazioni nel tempo. Questo coinvolgimento più profondo con la rappresentazione artistica facilita una comprensione sfumata dei processi cognitivi che si estendono oltre l’input puramente sensoriale, incorporando dimensioni emotive e interpretative. Infatti, l’elaborazione cerebrale della bellezza artistica, specialmente quando si confronta con la natura transitoria delle forme, impegna complesse reti neurali che integrano l’input sensoriale con la salienza emotiva e la creazione di significato cognitivo.

Linee ad arco a spirale Movimento astratto – Velocità Acqua Forma sfocata su sfondo ipnotico. Poster retrò di musica su vinile, copertina di rivista – Foto stock

La regolarità delle statistiche cromatiche nei dipinti può spiegare le preferenze di composizione cromatica, suggerendo che le preferenze non sono arbitrarie ma piuttosto sono influenzate da quanto la composizione cromatica di un dipinto si avvicina alle scene naturali

Creatività divergente e contesto estetico

Questo campo interdisciplinare utilizza sempre più modelli computazionali per simulare l’apprendimento umano in contesti estetici, fornendo intuizioni su come il cervello valuta oggetti naturali e opere d’arte all’interno di uno spazio di preferenza multidimensionale. Tali modelli sono cruciali per comprendere come la creatività divergente, spesso innescata da intense esperienze estetiche, bilancia le informazioni esterne con i segnali interni, migliorando in definitiva la capacità di rappresentare la complessità e di forgiare nuove connessioni.

PROMOTION

Iperrealismo e tinte pastello esaltano la bellezza della natura. La collezione Macaron è sbarcata su Etsy.com.

Scene naturali e colore

L’impatto psicologico del colore, in particolare le tonalità morbide e desaturate caratteristiche dei pastelli, può influenzare profondamente lo stato emotivo e cognitivo di un osservatore, spesso evocando sentimenti di tranquillità o nostalgia. Questa sottile gamma cromatica suscita spesso una risposta estetica attenuata, che differisce marcatamente dagli effetti più vibranti e stimolanti delle palette altamente sature. Questa distinzione evidenzia un aspetto critico della percezione estetica in cui le qualità intrinseche del colore mediano direttamente l’eccitazione psicologica e l’elaborazione cognitiva. Infatti, la percezione sfumata del colore è un complesso fenomeno neurobiologico, che coinvolge l’intricata interazione di fotorecettori retinici e aree di elaborazione corticale responsabili della discriminazione di tonalità, saturazione e luminosità. La regolarità delle statistiche cromatiche nei dipinti può spiegare le preferenze di composizione cromatica, suggerendo che le preferenze non sono arbitrarie ma piuttosto sono influenzate da quanto la composizione cromatica di un dipinto si avvicina alle scene naturali.

“Bread and Sunset” – The White Block Serie – Claudia Sistelli – 2025 – Tinyliliac Art

Colori pastello nella storia dell’arte

La qualità effimera insita nei colori e nelle forme pastello è stata un motivo ricorrente nella storia dell’arte, spesso utilizzata per catturare momenti fugaci e delicate sensibilità. Questa scelta riflette una deliberata strategia artistica per enfatizzare l’aspetto temporale della bellezza, in contrasto con le rappresentazioni più durature trovate in altri mezzi. Ad esempio, il movimento Rococò impiegò frequentemente palette pastello per raffigurare scene di ozio aristocratico e romanticismo effimero, enfatizzando la natura fugace del piacere e della grazia giovanile. Allo stesso modo, i pittori impressionisti, come Claude Monet, utilizzarono pennellate morbide e spezzate e tonalità pastello per catturare gli effetti transitori della luce e dell’atmosfera, privilegiando l’”impressione” rispetto alla precisa accuratezza fotografica. Questo abbraccio artistico dell’impermanenza si estese al loro soggetto, spesso raffigurando paesaggi e scene urbane che trasmettevano un senso di esistenza momentanea piuttosto che di grandezza senza tempo. Inoltre, la scelta deliberata dei pastelli in questi movimenti sottolinea sottilmente un allineamento filosofico con concetti di impermanenza, riflettendo una tradizione artistica che abbraccia il temporaneo e il transitorio piuttosto che mirare a monumenti eterni.

Immagine di copertina:

“Pure Lovers” – Claudia Sistelli – 2025 – Tinyliliac Art

Riferimenti Bibliografici:

Alexander, R. G., Venkatakrishnan, A., Chanovas, J., Macknik, S. L., & Martínez‐Conde, S. (2021). Microsaccades mediate perceptual alternations in Monet’s “Impression, sunrise.” Scientific Reports, 11(1). https://doi.org/10.1038/s41598-021-82222-3

Ansorge, U., Pelowski, M., Quigley, C., Peschl, M. F., & Leder, H. (2022). Art and Perception: Using Empirical Aesthetics in Research on Consciousness. Frontiers in Psychology, 13. https://doi.org/10.3389/fpsyg.2022.895985

Armada, J. (2012). Sustainable Ephemeral: Temporary Spaces with Lasting Impact. https://surface.syr.edu/honors_capstone/111/

Bi, S., & Bao, C. (2017). On the Innovative Expression of Contemporary Pastel Art. https://doi.org/10.2991/icoss-17.2017.65

Blackmon, T. (2015). The Nature and Importance of Art Criticism and Its Educational Applications for k-12 Teachers. https://stars.library.ucf.edu/cgi/viewcontent.cgi?article=2855&context=honorstheses1990-2015

Boccia, M., Barbetti, S., Piccardi, L., Guariglia, C., Ferlazzo, F., Giannini, A. M., & Zaidel, D. W. (2015). Where does brain neural activation in aesthetic responses to visual art occur? Meta-analytic evidence from neuroimaging studies [Review of Where does brain neural activation in aesthetic responses to visual art occur? Meta-analytic evidence from neuroimaging studies]. Neuroscience & Biobehavioral Reviews, 60, 65. Elsevier BV. https://doi.org/10.1016/j.neubiorev.2015.09.009

Boccia, M., Barbetti, S., Piccardi, L., Guariglia, C., & Giannini, A. M. (2017). Neuropsychology of Aesthetic Judgment of Ambiguous and Non-Ambiguous Artworks. Behavioral Sciences, 7(1), 13. https://doi.org/10.3390/bs7010013

Bolwerk, A., Mack-Andrick, J., Lang, F. R., Dörfler, A., & Maihöfner, C. (2014). How Art Changes Your Brain: Differential Effects of Visual Art Production and Cognitive Art Evaluation on Functional Brain Connectivity. PLoS ONE, 9(7). https://doi.org/10.1371/journal.pone.0101035

Broekaert, J. (2017). The Tacit ‘Quantum’ of Meeting the Aesthetic Sign; Contextualize, Entangle, Superpose, Collapse or Decohere. Foundations of Science, 23(2), 255. https://doi.org/10.1007/s10699-016-9519-2

Bromberger, B., Sternschein, R., Widick, P., Smith, W., & Chatterjee, A. (2011). The Right Hemisphere in Esthetic Perception. Frontiers in Human Neuroscience, 5. https://doi.org/10.3389/fnhum.2011.00109

Carew, T., & Ramaswami, M. (2020). The Neurohumanities: An Emerging Partnership for Exploring the Human Experience. Neuron, 108(4), 590. https://doi.org/10.1016/j.neuron.2020.10.019

Cattaneo, Z. (2019). Neural correlates of visual aesthetic appreciation: insights from non-invasive brain stimulation [Review of Neural correlates of visual aesthetic appreciation: insights from non-invasive brain stimulation]. Experimental Brain Research, 238(1), 1. Springer Science+Business Media. https://doi.org/10.1007/s00221-019-05685-x

Cattaneo, Z., Lega, C., Ferrari, C., Vecchi, T., Cela‐Conde, C. J., Silvanto, J., & Nadal, M. (2015). The role of the lateral occipital cortex in aesthetic appreciation of representational and abstract paintings: A TMS study. Brain and Cognition, 95, 44. https://doi.org/10.1016/j.bandc.2015.01.008

Cebral-Loureda, M., Sanabria-Z, J., Ramírez-Moreno, M. A., & Kaminsky-Castillo, I. (2023). One hundred years of neurosciences in the arts and humanities, a bibliometric review [Review of One hundred years of neurosciences in the arts and humanities, a bibliometric review]. Philosophy Ethics and Humanities in Medicine, 18(1). BioMed Central. https://doi.org/10.1186/s13010-023-00147-3

Cela‐Conde, C. J., García-Prieto, J., Ramasco, J. J., Mirasso, C. R., Bajo, R., Munar, E., Flexas, A., Pozo, F. del, & Maestú, F. (2013). Dynamics of brain networks in the aesthetic appreciation. Proceedings of the National Academy of Sciences, 110, 10454. https://doi.org/10.1073/pnas.1302855110

Celadyn, M., & Celadyn, W. (2022). Apparent Destruction Architectural Design for the Sustainability of Building Skins. Buildings, 12(8), 1220. https://doi.org/10.3390/buildings12081220

Chakravarty, A. (2012). The neural circuitry of visual artistic production and appreciation: A proposition. Annals of Indian Academy of Neurology, 15(2), 71. https://doi.org/10.4103/0972-2327.94986

Chatterjee, A. (2010). Neuroaesthetics: A Coming of Age Story [Review of Neuroaesthetics: A Coming of Age Story]. Journal of Cognitive Neuroscience, 23(1), 53. The MIT Press. https://doi.org/10.1162/jocn.2010.21457

Chatterjee, A., & Vartanian, O. (2014). Neuroaesthetics [Review of Neuroaesthetics]. Trends in Cognitive Sciences, 18(7), 370. Elsevier BV. https://doi.org/10.1016/j.tics.2014.03.003

Comfort, W. E., & Freitas, A. L. (2022). The Neuroscience of Beauty. In Springer eBooks (p. 53). Springer Nature. https://doi.org/10.1007/978-3-031-08651-9_4

Darda, K. M., Gonzalez, V. E., Christensen, A. P., Bobrow, I., Krimm, A., Nasim, Z., Cardillo, E. R., Perthes, W., & Chatterjee, A. (2025). A comparison of art engagement in museums and through digital media. Scientific Reports, 15(1). https://doi.org/10.1038/s41598-025-93630-0

Daugėlaitė, A., Doğan, H. A., & Gražulevičiūtė–Vileniškė, I. (2021). Characterizing sustainability aesthetics of buildings and environments: methodological frame and pilot application to the hybrid environments. Landscape Architecture and Art, 19(19), 61. https://doi.org/10.22616/j.landarchart.2021.19.06

Dietrich, P., & Knieper, T. (2021). (Neuro)Aesthetics: Beauty, ugliness, and ethics [Review of (Neuro)Aesthetics: Beauty, ugliness, and ethics]. PsyCh Journal, 11(5), 619. Wiley. https://doi.org/10.1002/pchj.478

Dimitrov, D., & Kroumpouzos, G. (2023). Beauty perception: A historical and contemporary review. Clinics in Dermatology, 41(1), 33. https://doi.org/10.1016/j.clindermatol.2023.02.006

Dio, C. D., & Gallese, V. (2009). Neuroaesthetics: a review [Review of Neuroaesthetics: a review]. Current Opinion in Neurobiology, 19(6), 682. Elsevier BV. https://doi.org/10.1016/j.conb.2009.09.001

Dolah, J. (2024). Artistic Alchemy: Exploring the Fusion of Art Theory and Film Aesthetics in Visual Storytelling. Herança, 7(2), 51. https://doi.org/10.52152/heranca.v7i2.785

Farzanfar, D., & Walther, D. B. (2023). Changing What You Like: Modifying Contour Properties Shifts Aesthetic Valuations of Scenes. Psychological Science, 34(10), 1101. https://doi.org/10.1177/09567976231190546

Fioranelli, M., Roccia, M. G., & Garo, M. L. (2023). The role of arts engagement in reducing cognitive decline and improving quality of life in healthy older people: a systematic review [Review of The role of arts engagement in reducing cognitive decline and improving quality of life in healthy older people: a systematic review]. Frontiers in Psychology, 14. Frontiers Media. https://doi.org/10.3389/fpsyg.2023.1232357

Grinde, B., & Husselman, T.-A. (2022). An Attempt to Explain Visual Aesthetic Appreciation. Integrative Psychological and Behavioral Science, 57(3), 840. https://doi.org/10.1007/s12124-022-09701-8

Herrera-Arcos, G., Tamez-Duque, J., Acosta-De-Anda, E. Y., Kwan-Loo, K. B., de-Alba, M., Tamez-Duque, U., Contreras-Vidal, J. L., & Soto, R. (2017). Modulation of Neural Activity during Guided Viewing of Visual Art. Frontiers in Human Neuroscience, 11. https://doi.org/10.3389/fnhum.2017.00581

Hoshi, H., Ishii, A., Shigihara, Y., & Yoshikawa, T. (2024). Binocularly suppressed stimuli induce brain activities related to aesthetic emotions. Frontiers in Neuroscience, 18. https://doi.org/10.3389/fnins.2024.1339479

Inam, A. (2024). The Role of Aesthetic Parameters in Shaping Emotional Attachment to Build Environments. International Journal For Multidisciplinary Research, 6(6). https://doi.org/10.36948/ijfmr.2024.v06i06.34084

Ishizu, T., & Zeki, S. (2013). The brain’s specialized systems for aesthetic and perceptual judgment. European Journal of Neuroscience, 37(9), 1413. https://doi.org/10.1111/ejn.12135

Kamali, A., Najafi, M. T., & Nami, M. (2019). Brain on the 3D Visual Art through Virtual Reality; Introducing Neuro-Art in a Case Investigation. arXiv (Cornell University). https://doi.org/10.48550/arxiv.1904.06645

Kenett, Y. N., Cardillo, E. R., Christensen, A. P., & Chatterjee, A. (2023). Aesthetic emotions are affected by context: a psychometric network analysis. Scientific Reports, 13(1). https://doi.org/10.1038/s41598-023-48219-w

Kirsch, L. P., Urgesi, C., & Cross, E. S. (2015). Shaping and reshaping the aesthetic brain: Emerging perspectives on the neurobiology of embodied aesthetics [Review of Shaping and reshaping the aesthetic brain: Emerging perspectives on the neurobiology of embodied aesthetics]. Neuroscience & Biobehavioral Reviews, 62, 56. Elsevier BV. https://doi.org/10.1016/j.neubiorev.2015.12.005

Kontson, K., Megjhani, M., Brantley, J., Cruz-Garza, J. G., Nakagome, S., Robleto, D., White, M., Civillico, E. F., & Contreras-Vidal, J. L. (2015). Your Brain on Art: Emergent Cortical Dynamics During Aesthetic Experiences. Frontiers in Human Neuroscience, 9. https://doi.org/10.3389/fnhum.2015.00626

Lee, D. H., & Chikazoe, J. (2023). A clearing in the objectivity of aesthetics? Frontiers in Neuroimaging, 2. https://doi.org/10.3389/fnimg.2023.1211801

Lee, H., Geert, E. V., Celen, E., Marjieh, R., Rijn, P. van, Park, M., & Jacoby, N. (2025). Visual and Auditory Aesthetic Preferences Across Cultures. https://doi.org/10.31234/osf.io/6ekvp_v1

Leeuwen, J. E. P. van, Boomgaard, J., Bzdok, D., Crutch, S. J., & Warren, J. D. (2022). More Than Meets the Eye: Art Engages the Social Brain [Review of More Than Meets the Eye: Art Engages the Social Brain]. Frontiers in Neuroscience, 16. Frontiers Media. https://doi.org/10.3389/fnins.2022.738865

Maragno, G. V. (2023). Aesthetic Dimension of Sustainability in Contemporary Architecture. 272. https://doi.org/10.29183/2596-237x.ensus2023.v11.n1.p272-283

Marin, M. M. (2015). Crossing boundaries: toward a general model of neuroaesthetics. Frontiers in Human Neuroscience, 9. https://doi.org/10.3389/fnhum.2015.00443

Marmor, M. F. (2015). Vision, eye disease, and art: 2015 Keeler Lecture. Eye, 30(2), 287. https://doi.org/10.1038/eye.2015.197

Meyl, V. (2024). Artificial Intelligence and the Metamorphosis of Beauty: A Philosophical Inquiry. Open Journal of Philosophy, 14(1), 180. https://doi.org/10.4236/ojpp.2024.141015

Mizokami, Y., Terao, T., Hatano, K., Hoaki, N., Kohno, K., Araki, Y., Kodama, K., Makino, M., Izumi, T., Shimomura, T., Fujiki, M., & Kochiyama, T. (2014). Difference in brain activations during appreciating paintings and photographic analogs. Frontiers in Human Neuroscience, 8. https://doi.org/10.3389/fnhum.2014.00478

Mohammad, T. N., & Hasan, A. (2011). Where Neuroscience and Art Embrace The Neuroaesthetics. DOAJ (DOAJ: Directory of Open Access Journals). https://doaj.org/article/3ed1ba4743f04cf79b381ff8df22c7bb

Moshagen, M., & Thielsch, M. T. (2010). Facets of visual aesthetics. International Journal of Human-Computer Studies, 68(10), 689. https://doi.org/10.1016/j.ijhcs.2010.05.006

Munar, E., Nadal, M., Castellanos, N. P., Flexas, A., Maestú, F., Mirasso, C. R., & Cela‐Conde, C. J. (2012). Aesthetic appreciation: event-related field and time-frequency analyses. Frontiers in Human Neuroscience, 5. https://doi.org/10.3389/fnhum.2011.00185

Nadal, M., & Skov, M. (2015). Neuroesthetics. In Elsevier eBooks (p. 656). Elsevier BV. https://doi.org/10.1016/b978-0-08-097086-8.56027-9

Nakauchi, S., & Tamura, H. (2022). Regularity of colour statistics in explaining colour composition preferences in art paintings. Scientific Reports, 12(1). https://doi.org/10.1038/s41598-022-18847-9

Nanda, U., Pati, D., & McCurry, K. (2009). Neuroesthetics and Healthcare Design. HERD Health Environments Research & Design Journal, 2(2), 116. https://doi.org/10.1177/193758670900200210

Ortlieb, S. A., & Carbon, C. (2019). Kitsch and Perception: Towards a New ‘Aesthetic from Below.’ Art & Perception, 7(1), 1. https://doi.org/10.1163/22134913-00001091

Pearce, M. T., Zaidel, D. W., Vartanian, O., Skov, M., Leder, H., Chatterjee, A., & Nadal, M. (2016). Neuroaesthetics. Perspectives on Psychological Science, 11(2), 265. https://doi.org/10.1177/1745691615621274

Pelowski, M., Markey, P. S., Lauring, J. O., & Leder, H. (2016). Visualizing the Impact of Art: An Update and Comparison of Current Psychological Models of Art Experience. Frontiers in Human Neuroscience, 10. https://doi.org/10.3389/fnhum.2016.00160

Pizzolante, M., Pelowski, M., Demmer, T. R., Bartolotta, S., Sarcinella, E. D., Gaggioli, A., & Chirico, A. (2024). Aesthetic experiences and their transformative power: a systematic review [Review of Aesthetic experiences and their transformative power: a systematic review]. Frontiers in Psychology, 15. Frontiers Media. https://doi.org/10.3389/fpsyg.2024.1328449

Qin, Y., Ma, L., Kujala, T., Silvennoinen, J., & Cong, F. (2022). Neuroaesthetic exploration on the cognitive processing behind repeating graphics. Frontiers in Neuroscience, 16. https://doi.org/10.3389/fnins.2022.1025862

Rogers, H. D. (2020). Exquisite Methods: Ruminations of Corporeal Becoming in Artistic Research. In De Gruyter eBooks (p. 356). De Gruyter. https://doi.org/10.1515/9783110697841-041

Rognoli, V., & Karana, E. (2013). Toward a New Materials Aesthetic Based on Imperfection and Graceful Aging. In Elsevier eBooks (p. 145). Elsevier BV. https://doi.org/10.1016/b978-0-08-099359-1.00011-4

Ruoppa, R. (2023). Managing the Vague: John Dewey’s Aesthetics and the Relation of Fine Art and Mathematics. Open Philosophy, 6(1). https://doi.org/10.1515/opphil-2022-0240

Saito, Y. (1997). The Japanese Aesthetics of Imperfection and Insufficiency. Journal of Aesthetics and Art Criticism, 55(4), 377. https://doi.org/10.2307/430925

Sarasso, P., Francesetti, G., & Schoeller, F. (2023). Editorial: Possible applications of neuroaesthetics to normal and pathological behaviour. Frontiers in Neuroscience, 17. https://doi.org/10.3389/fnins.2023.1225308

Schubert, E., North, A. C., & Hargreaves, D. J. (2017). Aesthetic Experience Explained by the Affect-Space Framework. Empirical Musicology Review, 11, 330. https://doi.org/10.18061/emr.v11i3-4.5115

Schumacher, P. (2024). Beauty – the indispensable category explained, justified and critically employed. Architectural Intelligence, 3(1). https://doi.org/10.1007/s44223-024-00078-9

Solberg, A. H. S. (2021). Artistic Expression and Material Limitations. FormAkademisk – Forskningstidsskrift for Design Og Designdidaktikk, 14(2). https://doi.org/10.7577/formakademisk.4192

Spratt, E. L., & Elgammal, A. (2015). Computational Beauty: Aesthetic Judgment at the Intersection of Art and Science. In Lecture notes in computer science (p. 35). Springer Science+Business Media. https://doi.org/10.1007/978-3-319-16178-5_3

Stamkou, E., Keltner, D., Corona, R., Aksoy, E., & Cowen, A. (2024). Emotional palette: a computational mapping of aesthetic experiences evoked by visual art. Scientific Reports, 14(1). https://doi.org/10.1038/s41598-024-69686-9

Starr, G. G. (2023). Aesthetic experience models human learning. Frontiers in Human Neuroscience, 17. https://doi.org/10.3389/fnhum.2023.1146083

Świątek, A. H., Szczęśniak, M., Borkowska, H., Bojdo, W., & Myszak, U. Z. (2023). Aesthetic Experience and the Ability to Integrate Beauty: The Mediating Effect of Spirituality. Psychology Research and Behavior Management, 4033. https://doi.org/10.2147/prbm.s423513

Tan, L., Tanaka, T., & Liu, J. (2025). Analyzing Architectural Drawing in the Works of Four Contemporary Chinese and Japanese Architects: A Multi-Dimensional Approach. Architecture, 5(2), 23. https://doi.org/10.3390/architecture5020023

Tommaso, M. de, Sardaro, M., & Livrea, P. (2008). Aesthetic value of paintings affects pain thresholds. Consciousness and Cognition, 17(4), 1152. https://doi.org/10.1016/j.concog.2008.07.002

Viola, E., Martorana, M., Ceriotti, D., Vito, M. D., Ambrosi, D. D., & Faggiano, F. (2024). The effects of cultural engagement on health and well-being: a systematic review [Review of The effects of cultural engagement on health and well-being: a systematic review]. Frontiers in Public Health, 12. Frontiers Media. https://doi.org/10.3389/fpubh.2024.1369066

Wang, S., Oliveira, G. S. de, Djebbara, Z., & Gramann, K. (2022). The Embodiment of Architectural Experience: A Methodological Perspective on Neuro-Architecture [Review of The Embodiment of Architectural Experience: A Methodological Perspective on Neuro-Architecture]. Frontiers in Human Neuroscience, 16. Frontiers Media. https://doi.org/10.3389/fnhum.2022.833528

Wassiliwizky, E., & Menninghaus, W. (2021). Why and How Should Cognitive Science Care about Aesthetics? [Review of Why and How Should Cognitive Science Care about Aesthetics?]. Trends in Cognitive Sciences, 25(6), 437. Elsevier BV. https://doi.org/10.1016/j.tics.2021.03.008

Williams, P., Johnson, K. T., Curtis, B. J., King, J. B., & Anderson, J. S. (2018). Individual differences in aesthetic engagement are reflected in resting-state fMRI connectivity: Implications for stress resilience. NeuroImage, 179, 156. https://doi.org/10.1016/j.neuroimage.2018.06.042

Winborn, M. (2014). Aesthetic experience and analytic process. International Journal of Jungian Studies, 7(2), 94. https://doi.org/10.1080/19409052.2014.924424

Xenakis, I., & Arnellos, A. (2014). Aesthetic perception and its minimal content: a naturalistic perspective. Frontiers in Psychology, 5. https://doi.org/10.3389/fpsyg.2014.01038

Xie, H., Chen, Q., Nespoli, C., & Riso, T. (2022). Understanding the Cognitive Immersion of Hospitality Architecture in Culture and Nature: Cultural Psychology and Neuroscience Views. Frontiers in Psychology, 13. https://doi.org/10.3389/fpsyg.2022.833819

Yang, J. (2019). A Sense of Japanese Aesthetics: The Role of Materiality in the Work of SANAA. KnE Social Sciences. https://doi.org/10.18502/kss.v3i27.5512

Yurt, E., & BAŞARIR, S. B. (2020). Aesthetics of Anaesthetics: Western Postmodern Attitude and Japanese Wabi-Sabi (侘寂). Kaygı Uludağ Üniversitesi Fen-Edebiyat Fakültesi Felsefe Dergisi, 665. https://doi.org/10.20981/kaygi.792651

Zhang, G. (2024). Exploring the Relationship Between Social and Aesthetic Values in Artistic Works. Journal of Humanities Arts and Social Science, 8(4), 932. https://doi.org/10.26855/jhass.2024.04.020

© Riproduzione riservata

PROMOTION / INDIE BOOK

The Red Shoes Therapy è un libro illustrato che parla di desiderio e riscatto attraverso il filtro di un oggetto di culto divenuto popolare nei secoli: la scarpa rossa.

Scopri di più da Greenthousand

Iscriviti ora gratuitamente per continuare a leggere e ricevere la newsletter con gli ultimi articoli.

Continua a leggere