Anche se non propriamente sincronizzati nei risultati, il Brutalismo e l’Organicismo, due significativi movimenti architettonici del XX secolo, condividono intriganti somiglianze nelle loro filosofie di base e espressioni formali, oltre ad una predilezione per forme che si integrano con l’ambiente
ll Brutalismo, caratterizzato dall’uso del cemento grezzo e dall’enfasi sull’espressione funzionale, e l’Organicismo, con la sua attenzione all’armonia con la natura e le forme fluide, rivelano una preoccupazione condivisa per l’autenticità, l’onestà materiale e l’integrazione dell’architettura nel suo ambiente. Questo articolo esplora le convergenze inattese tra questi due movimenti, utilizzando come esempi illustrativi i disegni di Fallingwater di Frank Lloyd Wright e le opere brutaliste di Le Corbusier.
Per comprendere il nesso tra i due movimenti architettonici, è necessario definire i principi fondamentali. Il Brutalismo, che emerge nell’era post Seconda Guerra Mondiale, ha cercato di respingere la superficialità percepita del modernismo in stile internazionale abbracciando l’espressione senza ornamenti dei materiali, in particolare del cemento. Questo stile architettonico ha messo in mostra il potenziale del razionalismo. L’architettura organica, promossa da Frank Lloyd Wright, enfatizza un rapporto simbiotico tra gli edifici e il loro ambiente naturale. Ha avuto una grande influenza sull’architettura moderna. Sia il Brutalismo che l’Organicismo sfidano le nozioni convenzionali di bellezza architettonica, privilegiando l‘autenticità e la funzionalità rispetto all’ornamento.
Architettura organica e brutalista
Il Brutalismo, termine coniato da Alison e Peter Smithson, affonda le sue radici nel béton brut (calcestruzzo grezzo) di Le Corbusier e nelle sue opere successive, come l’Unité d’habitation a Marsiglia. L’accento del movimento sulle qualità intrinseche dei materiali si allinea con l’attenzione dell’Organicismo sull’onestà materiale. Il Brutalismo rivela il processo di costruzione e la struttura grezza delle superfici in cemento. Questa filosofia del design enfatizza la semplice espressione dei materiali rispetto agli abbellimenti decorativi, creando una nuova sensibilità estetica. L’estetica brutalista spesso si traduce in imponenti strutture monolitiche che dominano il loro ambiente, ma questa monumentalità può anche essere vista come un tentativo di creare una connessione potente e diretta tra l’edificio e il suo sito.

L’Organicismo, come articolato da Frank Lloyd Wright, va oltre la mera imitazione della natura, sottolineando l’integrazione di edificio e paesaggio per creare un ambiente olistico e armonioso. Il concetto di “organico” di Wright si estende ai materiali utilizzati, sostenendo l’uso di materiali locali e naturali che completano l’ambiente circostante. Fallingwater, il capolavoro di Wright, esemplifica questi principi, in cui la casa è perfettamente integrata con la cascata naturale e la foresta circostante, confondendo i confini tra spazio interno ed esterno. Le terrazze a sbalzo della casa imitano le formazioni rocciose della cascata, mentre l’uso di pietra locale rafforza il collegamento dell’edificio al suo sito.
Gli edifici brutalisti, con le loro superfici in cemento a vista e i giunti di costruzione visibili, rivelano il processo della loro creazione, mentre le strutture organiche enfatizzano le trame naturali e i colori dei materiali come la pietra e il legno
Anno 4500, Stazione Spaziale A21
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Rifiutare la superficialità dell’ornamentazione
Nonostante le loro apparenti differenze, il Brutalismo e l’Organicismo condividono un impegno comune per l’onestà materiale e l’espressione funzionale.

Entrambi i movimenti architettonici privilegiando le qualità intrinseche dei materiali e l’espressione della forma strutturale. Gli edifici brutalisti, con le loro superfici in cemento a vista e i giunti di costruzione visibili, rivelano il processo della loro creazione, mentre le strutture organiche enfatizzano le trame naturali e i colori dei materiali come la pietra e il legno. Mentre il brutalismo spesso impiega unità modulari ripetitive, l’organicismo favorisce forme fluide e asimmetriche che rispondono alle caratteristiche uniche del sito.

Il Brutalismo e l’Organicismo, sebbene apparentemente distinti, mostrano sorprendenti convergenze nella loro ricerca di autenticità, onestà materiale e integrazione ambientale. Entrambi i movimenti sfidano le nozioni convenzionali di bellezza architettonica, privilegiando la funzionalità e l’espressione dei materiali sull’ornamento superficiale. Fallingwater di Frank Lloyd Wright e l’opera di Le Corbusier sono potenti esempi di come questi principi possono essere applicati in modi diversi, dando luogo a edifici che sono sia esteticamente accattivanti che profondamente radicati nel loro contesto. La convergenza di questi due movimenti suggerisce una tendenza più ampia nell’architettura del XX secolo, una ricerca di un rapporto più autentico e significativo tra edifici, materiali e ambiente. Comprendendo i valori comuni di brutalismo e organicità, possiamo apprezzare più in profondità la complessità e la ricchezza del pensiero architettonico moderno.
Immagine di copertina:
Villa Church, Ville-D’Avray, France 1927://en.idei.club/1689-le-corbusier-interiors.html
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